1° Capitolo

Cos'è lo "Stile di Vita"?

I significati sono molti, a seconda del contesto nel quale la frase viene usata.
In generale con ciò si intende il tenore di vita che una persona può permettersi: la macchina, la casa, le vacanze, le amicizie, gli abiti... In campo medico, per "stile di vita" si intende sostanzialmente quello che c'è dentro gli abiti. Cioè lo stato di forma e di salute della persona che deriva in buona parte dai comportamenti giusti o sbagliati tenuti ogni giorno, in particolare per quanto riguarda alimentazione (includendo in questo contesto non solo gli alimenti ma anche altro, ad esempio caffè e alcol) e l'attività fisica.
E qui si impone una serie di considerazioni.
Per la definizione stessa di stile di vita è ovvio che ogni epoca ha avuto il "suo" stile di vita. Perfino i nostri antenati di circa 40.000 anni fa avevano un loro stile di vita: non avevano una casa, si vestivano di pelli, si cibavano di ciò che raccoglievano o cacciavano. Dunque: non sempre cibo adeguato, calorie molto contenute, assenza di obesità e di tutto ciò che essa comporta (le famose "epidemie" dei nostri tempi: ipertensione, diabete, obesità..), anche perchè bisognava correre e faticare per mangiare, ogni santo giorno. E soprattutto aspettativa di vita talmente ridotta che le patologie degenerative non erano davvero un problema. Semplicemente perchè non esistevano.
Nello scorrere del tempo, delle epoche, delle civiltà anche lo stile di vita ha avuto la sua evoluzione e le sue modifiche accompagnate dagli alti e bassi legati alle varie fasi storiche. Ma sempre la costante era la "mancanza" di cibo, non certo l'abbondanza, per cui pur essendo presente (nella Grecia classica l'obesità era già riconosciuta come patologia, tanto che Ippocrate ha scritto: "la corpulenza non è solo una malattia in se ma un presagio di altre") era una condizione circoscritta che interessava pochi individui. La gran parte della popolazione era salvaguardata dalla necessità di muoversi e usare prevalentemente (quando non solo...) i muscoli per vivere.
E' solo nel XIX° secolo che ci si è resi conto che una maggiore forza fisica portava benefici sia sul lavoro che in guerra e quindi si è prodotto un incremento delle dimensioni corporee con l'aumento sia del peso che dell'altezza media. Ma nel XX secolo è stato raggiunto il massimo sviluppo del potenziale genetico e da qui in poi il peso ha cominciato a crescere in misura estremamente maggiore rispetto all'altezza con la conseguente comparsa di sovrappeso e obesità. A partire dagli anni cinquanta del secolo scorso, l'aumento della ricchezza media nei paesi industrializzati accanto a indubbi benefici (uno per tutti: la riduzione della mortalità infantile) ha comportato una serie di problemi sanitari in primo luogo il netto incremento di patologia cardiaca e renale.
Da allora in poi il fenomeno ha proseguito e prosegue tuttora, aggravato dalla netta riduzione dell'attività fisica nel mondo del lavoro, dal mutamento delle abitudini sociali e professionali che hanno comportato sempre più spesso necessità di raduni conviviali e dall'introduzione nella quotidianità di abitudini alimentari che non sono nostre (esempio i Fast Food) con il conseguente allontanamento dalla cosidetta "Dieta Mediterranea" che rappresenta tuttora il modello migliore di alimentazione . Il risultato è stato (ed è...) un aumento incontenibile del peso corporeo che ormai riguarda oltre 4 adulti su 10 che risultano in sovrappeso mentre 1 su 10 è francamente obeso (Dati del PASSI: Progressi Sistema di Sorveglianza delle aziende Sanitarie per la Salute in Italia che fa capo all'Istituto Superiore di Sanità)

continua....

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